Frequenza allelica

By 23 March 2018Genetica

La frequenza allelica è la misura della frequenza relativa di un allele su un locus genetico nella popolazione. Di solito si esprime come proporzione o percentuale. In genetica delle popolazioni, le frequenze alleliche mostrano la diversità genetica di una popolazione della specie o allo stesso modo la ricchezza del suo pool genetico. La frequenza allelica è definita come segue:

Presi:

1. un particolare locus del cromosoma e il gene che occupa quel locus;
2. una popolazione di individui che hanno n loci in ognuna delle loro cellule somatiche (p.e. due loci nelle cellule di specie diploidi, che contengono due insiemi di cromosomi);
3. una variante (o allele) del gene

la frequenza allelica risulta essere la “frazione” o la “percentuale di loci che l’allele occupa nella popolazione”.

Per esempio, se la frequenza di un allele è del 20% in una popolazione data, allora tra i membri della popolazione uno su cinque cromosomi porterà quell’allele. Quattro su cinque saranno occupati da altre varianti del gene. Si noti che per geni diploidi la frazione di individui che portano questo allele può essere circa due su cinque. Se l’allele si distribuisce a caso, allora si applicherà il teorema binomiale: il 32% della popolazione sarà eterozigote per l’allele (avendo una copia di quell’allele e una copia di un altro allele in ogni cellula somatica) e il 4% sarà omozigote (portando due copie dell’allele). Insieme, questo significa che il 36% degli individui diploidi dovrebbero portare un allele che ha frequenza del 20%. Comunque, gli alleli si combinano casualmente solo secondo certe ipotesi, inclusa quella relativa all’assenza di selezione. Quando si verificano tali condizioni, si dice che una popolazione è nell’equilibrio di Hardy-Weinberg.

Le frequenze di tutti gli alleli di un gene dato spesso sono messe a grafico insieme in un istogramma relativo alla distribuzione della frequenza allelica. La genetica delle popolazioni studia le diverse forze che potrebbero portare a cambiamenti nella distribuzione e frequenza degli alleli – in altre parole, all’evoluzione. Oltre alla selezione, queste forze includono deriva genetica, mutazione e migrazione.